Spesso
i clienti hanno le idee confuse riguardo ai sistemi CRM, penso che il
maggior problema non sia tanto la cultura o le metodologie, quando il
sogno di poter usare uno strumento per raggiungere performance maggiori
senza cambiare nulla nella routine aziendale.Peggio ancora, in aziende dove le performance sono minate da gravi problemi, coltivare la speranza che la tecnologia possa risolverli assomiglia al mitologico canto delle sirene, che ha come inevitabile fine lo schiantarsi contro gli scogli.
In buona sostanza, l'adozione di un nuovo strumento è una operazione di change management, quindi va affrontata come tale.
Per questo consiglio un piano in tre passi, il cui segreto per il successo è di procedere per piccoli passi.
- Definire chiaramente il primo obiettivo, possibilmente introducendo solo pochi cambiamenti
- Formare il personale con esempi semplici e reali
- Monitorare l'uso dl sistema intervenendo tempestivamente a supporto della quotidianità
Definire il primo obiettivo
E' fondamentale isolare un set di dati che siano il meno possibile
interdipendenti da altri, in modo da rendere il primo obiettivo
raggiungibile in breve tempo senza coinvolgere altri reparti aziendali,
che complicherebbero molto il vostro progetto.
Visto che il CRM si basa su alcuni oggetti principali, che ben
rappresentano i processi da gestire, il mio consiglio è di concentrarsi
sulla raccolta di uno e un solo oggetto di questi.
Ad esempio, nell'area vendite l'oggetto principe è l'opportunità, quindi
potete chiedere ai vostri collaboratori di introdurre tutte le
opportunità presenti e future, in modo semplice ma esaustivo.
Formare il personale
Il processo di cambiamento ha uno scenario attuale ed uno futuro, per
questo esiste un percorso durante il quale si alterano delle abitudini.
Identificare le abitudini permette di costruire degli esercizi formativi
per condurre gradualmente dal primo scenario al secondo, evitando la
complessità.
E' la complessità uno dei principali nemici, insieme alla mancanza di
motivazione e al senso di urgenza, costituisce la formula del
fallimento.
Per questo è fondamentale raccogliere gli artefatti, ovvero il materiale
attualmente in suo, per costruire un sistema simile al corrente ma
implementato secondo uno scenario corretto.
In questo modo è possibile chiedere che, dopo lo sviluppo della
formazione sulla teoria di base, il personale introduca in primis
alcuni esempi fittizi ma realistici, per poi passare alla attività di
caricamento manuale delle informazioni attuali.
Questa attività, apparentemente inutile, è in realtà l'esercizio
ripetitivo che permette di fissare l'obiettivo didattico in modo
semplice.
Visto che, normalmente, le opportunità su cui si lavora sono in numero
relativamente basso, questo esercizio è poco costoso, purchè sia
supportato da informazioni a corredo precaricate, come ad esempio le
anagrafiche.
Monitorare e intervenire
E' strano ma è raro che il management esegua una azione di controllo del
roll-out del progetto, ecco perché tutti i vostri più buoni propositi
sono destinati ad una fine rapida e dolorosa.
Il coaching quotidiano è una attività costosa, ma necessaria, per lo sviluppo della motivazione nel personale.
Spesso una cattiva gestione del tempo, sia da parte del personale
operativo che dal management, uccide il progetto CRM perché questo
finisce rapidamente in fondo all'elenco mentale delle priorità.
La disciplina della gestione del tempo, se correttamente esercitata,
permette di ricavare uno spazio quotidiano corretto, né troppo
impegnativo né eccessivamente trascurato.
Ecco perché è fondamentale negoziare i tempi in cui il progetto deve
essere completato, ma consiglierei anche di definire un dettaglio in
più: in quale momento della giornata le attività di caricamento devono
essere effettuate.
Questo permette di modificare la routine e, quindi, creare il percorso
di cambiamento desiderato, in modo organico e non casuale.
Metriche suggerite
- N.Opportunità per Agente create nell'unità di tempo, ad esempio per settimana
- N.Opportunità modificate (data creazione vs. data ultima modifica)
- N.Opportunità Chiuse (sia vinte che perse)
- N.Opportunità nuove sviluppate nel periodo: la data di creazione originale andrebbe preservata
- Bonus: N.Anagrafiche corrette o completate
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